Donatello – David (o Mercurio)

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Visione frontale della statua

Autore: Donatello
Datazione: incerta, si ritiene intorno al 1440
Tecnica:
bronzo dorato 
Dimensioni:
cm 158
Autografo:
Non firmato ma attribuzione certa
Conservazione:
Firenze, Museo del Bargello

La statua rappresenta il soggetto di David vittorioso su Golia, tema molto caro alla storia dell’arte che vanta numerosissime rappresentazioni sia in pittura che in scultura.
Donatello, con la versione bronzea, replica il David marmoreo scolpito circa trent’anni prima, rivedendo completamente l’impianto strutturale e ripensando il soggetto in chiave umanistica-rinascimentale e prendendo distanze dalla precedente versione, molto più radicata alla statuaria classica (sebbene anche la prima versione avesse già segnato una cesura con la produzione tardo medievale.)

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Versione marmorea del David di Donatello, databile tra il 1408 e il 1409

Questa volta Donatello esegue una statua in bronzo dorato con la tecnica della fusione a cera persa, ottenenendo un singolo pezzo con un’unica fusione. La prima sostanziale differenza che salta agli occhi rispetto alla statua precedente è la piena e perfetta sensazione di movimento di David a scapito della postura statica e molto classica che, invece, caratterizzava il marmo.
David è poco più che un efebico giovanotto, ritratto nel momento immediatamente successivo alla decapitazione di Golia. Sul suo volto si può individuare un accennato ghigno, ad oggi ancora non completamente chiarito, mentre il capo è coperto da un bizzarro berretto triangolare con la punta rivolta in avanti e verso il basso. Nella mano sinistra tiene ancora il sasso con cui ha colpito il gigante prima di decapitarlo con la lunga spada che impugna nella destra. Particolare degno di nota  l’elsa e la lama della spada.

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Particolare della spada impugnata da David
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Particolari del volto e del busto presi di profilo

La statua ha tre punti di appoggio: la gamba destra del ragazzo alla sinistra dell’osservatore, guardando frontalmente la figura; la testa mozzata del gigante su cui posa l’altro piede del ragazzo; la spada, posizionata appositamente in obliquo in maniera da tracciare una diagonale che conferisce dinamismo alla statua e permette di rendere più sinuoso il movimento delle gambe e del bacino del ragazzo.
La statua si pone come opera innovativa nel mondo dell’arte del primo ‘400 in quanto è la prima figura umana di nudo scolpita a tutto tondo concepita come opera a sé stante e slegata da qualunque contesto, sia architettonico che decorativo.

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Visioni del David da diversi punti di vista: frontale, laterale e posteriore. Da notare, nella visione posteriore, la particolare cura e la perfezione tecnica dei riccioli dei lunghi capelli, ottenuti mediante un sapiente uso del cesello

Un dubbio critico e interpretativo è sorto a proposito dei calzari indossati dal giovinetto. I calzari alati sono tipici dell’iconografia del dio Mercurio, il messaggero degli dei, così come il particolare berretto triangolare a punta, chiamato petaso. Il berretto metterebbe in relazione il David con Mercurio in quanto anche la divinità greca uccise Argo Panoptes (mostro mitologico dai cento occhi) decapitandolo. Sembrerebbe quindi che la statua si ponga cme connubio tra David e Mercurio.

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Particolare dei calzari di David
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Iconografia classica di Mercurio, si noti il cappello petaso, molto simile a quello del David di Donatello

Il David/Mercurio di Donatello si pone quindi come sintesi dei due personaggi convogliando su di sé gli attributi e i punti di forza di ognuno. La statua è un modello di virtù civiche (la vittoria della ragione sulla forza bruta e irrazionale, tipiche del David biblico) e simbolo mitologico/divino vestendo i calzari alati e il petaso, attributi tipici di Mercurio, il messaggero dell’Olimpo.
Un’ultima ma non meno valida tesi interpretativa sostiene che la statua, voluta e commissionata a Donatello da Cosimo de’ Medici, rappresenti la vittoria dell’umanesimo trionfante sul paganesimo, impersonato dal gigante Golia, sconfitto dal giovane rampante sprezzante del pericolo, David, che rappresenterebbe il comune di Firenze. In questa simbologia quindi andrebbe anche collegata la recente vittoria in battaglia ottenuta dai Medici sui Visconti.

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